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     Amanti

Quelle parole non dette

chiuse in un bacio amaro

da bocche del peccato

mai confessato

di fugaci incontri

da clandestini

in terra di nessuno

mentre sguardi ridenti

parlano a bassa voce

di un profumo emanato

tra i petali caldi di un letto

addormentato

dove rivoli di passione

accoglievano

le fantasie taciute

nel vortice del desiderare

lasciando sui veli

una rosa

per non dimenticare
Foto pubblicata da Fluida


  • Foto pubblicata da lusunflower

Giovani ed innocenti

visioni

che declinano

nel crepuscolo

di parole

confuse

agognate

dal reflusso di maree

lunare

lasciando

indifese

conchiglie

d’ascoltare

preghiere

Assottigliate ombre

galleggianti

lasciano orme negate

là dove

un sorriso di luna

riverbera

lacrime amare

Un suono d’odio

echeggia

lacerante parola:

clandestino

Accordi nascosti

in una chitarra

spazzano via

l’irrequietezza

Colline col colore

di primavera

esaltano

la bellezza del cercare.

Nel silenzio di un volo

richiami

di una  vecchia campana

incanta

la grazia di un incontro

Confusi

colori d’orizzonte

si posano su una roccia

scolpita dal tempo

Lo sguardo accarezza l’ascoltare

evaporando

la purezza di un corpo,

mentre

la musica si fonde

con l’intensità

del vento

che soffia

sui intrecci di vite.

Sparse nella vita

 tagliole

come lupo

azzanno

spietati dentate

linfa di sangue

macchia di papaveri

invadenti

nutrendo la terra

Assente ululato

 oscura

alberi di foglie

rimiro

tra cuccioli

nati

guardo l’odio

non cerco pace

questa carne

sa di te

Lo guardo schiaffeggia

il viso pagliaccio

nell’arena di beffardi

sorrisi

Celate maschere

citane

nascondono il [sè ]

raminghi

su note di violini

stonate

dall’odio natio

Giochi senza tempo

applaudono

l’istante

Corrode la mente

all’inumano

esistere

Vita vissuta

e non cercata

nel narcisismo

di figure umane

mentre l’Io

soffoca nell’ombra

dell’acque gelide

del sentimento