Ebbra di  primavera

quel sorriso

nel traboccante azzurro

del mattino

splancato ai futuri sogni

dei risvegli

L’isola dei miraggi

accoglie un corpo

nel cerchio della solitudine

di un seno

sull’uscio socchiuso

dello sguardo

immagini tormentati

di mete imposte

dai sospiri

Nella notte

d’insonne

sul letto senza veli

una musica suona

violini

nell’altalena ansimante

dell’amore

Una risposta a “Mattino”

  1. barmoka scrive:

    Un tocco leggero e quella lacrima lo racchiude tutto…

    baci e buona domenica

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