
Ebbra di primavera
quel sorriso
nel traboccante azzurro
del mattino
splancato ai futuri sogni
dei risvegli
L’isola dei miraggi
accoglie un corpo
nel cerchio della solitudine
di un seno
sull’uscio socchiuso
dello sguardo
immagini tormentati
di mete imposte
dai sospiri
Nella notte
d’insonne
sul letto senza veli
una musica suona
violini
nell’altalena ansimante
dell’amore

Raccolgo pezzi di me sparsi un po’ ovunque.
Un tocco leggero e quella lacrima lo racchiude tutto…
baci e buona domenica