Oscurato senno

di una notte

amara

tra i pensieri che

farfugliano

e

 fremono

nel corpo desertico

che giace vinto

tra le alghe del mare

rimane

a guardare la luna

che

non smette di illuminare

tra

i murali di stelle

riverberando

sogni appesi

di una preghiera

veemenza

Freddo

il mare oscuro privo

di onde

calpesta il dolore

e

la rabbia

perseguitando

con insulse sciacquii

l’incoscienza

a scandire

un pò di pietà

Una risposta a “Notte”

  1. PostIda scrive:

    Ci riprovo, sperando che splinder la smetta di fare i capricci.

    Poesia dei sensi questa, dove ogni parola, pacata e lenta, sembra non essere scelta a caso, bensì sapientemente elaborata a scandire una sensualità non desueta.Molto bella anche l’immagine dell’ape regina nell’alcova che accentua il profondo significante di questa tua e ne immalinconisce la musicalità tutta languida ed evocativa.Complimenti.Carmen

Lascia un commento