DUE ONDE.....

Scorrono immagini, parole,

protagonisti di storie andate

compagne di foschie

accumulate

nel solco imcolmabile

dei distacci

Impalpabile come il vento

la voce indistinta

profuma di un rifiorire

nella terra mai sazia

di un corpo spalancato

dove gemiti corrono

nell’aria  tersa senza cieli

tra luminari di candele

sbircianti

senza ritegno.

Languide carezze

fuggono nel vortice

di giochi

panna e miele

come un fulcro

muoio

nell’alcova dell’ape regina

lasciandoti andare

nella danza ventrale

tra tamburi e pifferi

sonanti

3 Risposte a “foschie”

  1. PostIda scrive:

    E’ poesia dei sensi questa, dove ogni gestualità non è mai casuale, nè scontata…l’immagine dell’ape regina, rappresentata in un’alcova, rapresenta poi una metafora pregna di grande e profondo significante, accentuato da una musicalità lenta e pacata che immaliconisce questa lirica, rendendola gradevolissima.

    Complimenti, Carmen

  2. utente anonimo scrive:

    Ho imparato a bere la tua saliva come un alcool.

    Molte volte ho desiderato la tua lingua d’acqua ,tra i miei denti

    potente e dura come una lingua d’uomo.

    Claire Genoux.

    Sei nel mio cuore.

    Fra

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