Come storia consumata
nella memoria
mi manchi disperatamente
L’eccitante era
l’ignoto mistero
impalpabile come l’aria
aperta ai profumi lasciati
su una musica vibrante
afferra il richiamo infinito
del tuo corpo
Perso nella voce roca
senza palpiti un fascicolo
di storie framentati
oggi sepolte chissà dove.
Correvamo insieme ansimanti
ore senza guardare
coi veli del crepuscolo
ombreggiante l’immobile colle
tra i casolari
Tu mi accoglivi
nel cerchio della solitudine
custodendo un risiduo
di sogni
ed io sentivo quel richiamo
verso mete imposte
da tormenti
Piange l’estate
volata via
su una terra ormai desertica
Ora
il vento precario
porta via quei petali
appassiti
della vita mia.


Raccolgo pezzi di me sparsi un po’ ovunque.
Tesoro, con energia e cura bisogna affrancarsi della paura del brutto gusto.
Uno stretto abbraccio.
Fra
La magia, lei ci sorprende in ogni modo e ad qualunque momento.
Baci.
Fra