Battito

Come storia consumata

nella memoria

mi manchi disperatamente

L’eccitante era

l’ignoto mistero

impalpabile come l’aria

aperta ai profumi lasciati

su una musica vibrante

afferra il richiamo infinito

del tuo corpo

Perso nella voce roca

senza palpiti un fascicolo

di storie framentati

oggi sepolte chissà dove.

Correvamo insieme ansimanti

ore senza guardare

coi veli del crepuscolo

ombreggiante l’immobile colle

 tra i casolari

Tu mi accoglivi

nel cerchio della solitudine

custodendo un risiduo

di sogni

 ed io sentivo quel richiamo

verso mete imposte

da tormenti

Piange l’estate

volata via

su una terra ormai desertica

Ora

 il vento precario

porta via quei petali

appassiti

della vita mia.

2 Risposte a “Storia”

  1. utente anonimo scrive:

    Tesoro, con energia e cura bisogna affrancarsi della paura del brutto gusto.

    Uno stretto abbraccio.

    Fra

  2. utente anonimo scrive:

    La magia, lei ci sorprende in ogni modo e ad qualunque momento.

    Baci.

    Fra

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