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Egheggiano passi stanchi

tra i vicoli della penombra lunare

L’aria pungente inebria narici dell’aspro mosto

segue silenziosa l’ombra compagna muta

di quella notte rapita nel mistero

Il fumo di un comignolo tratteggia

nell’ombroso cielo pensieri

dispersi dalla mente

nell’acceso fuoco da innocenti risate

la brezza sparpaglia nella pungente  aria

il bisbigliare di commare

la nenia di una culla

un amore da cantare

Rintocca la campana nella fitta selva

al vagare di un anima senza sepolcro

mentre la nebbia sale

con il suo candore

addormentando quel borgo

tra gemiti e vezzi della vita

Una risposta a “Paese montano”

  1. SempreGio scrive:

    Hai dipinto con le parole un bellissimo quadro d’emozione

    un abbraccio e buona serata

    Gio

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