Vaga luoghi inconsueti

agguantando un vecchio tempo

ove regna il silenzio di anime

perse in molti istanti

cammina nelle orme belanti tracciate

nel sentiero dove fugge il tramonto analfabeta

scritto da parole vernacoli

lingua morta nella nostalgia goccia e pianto

della ragione in una sonnolenza

rassegnata da un umile sveglia d’anima

addormentata nel passaggio primitivo

che si rinnova con la pace della sera

Zufola cantiche negli angoli verdi

nascondigli segreti divorati

nel luogo dove un sogno inciampa

con la realtà tra gli occhi di mansueti creature

pascolanti tra alberi dormienti

ed aquile che tagliano il cielo

con sdridii echeggianti

Sogna da sempre sopra letti vuoti

lasciando la porta aperta all’amore

ignaro dei densi succhi amari della vita

che lo recludono in quella vita

2 Risposte a “Pastore”

  1. utente anonimo scrive:

    mas_si_mo

  2. unagocciaviola scrive:

    Bellissima…. mi piace qui… complimenti…Mia

Lascia un commento