cielo

Perversa angoscia

effonde l’oscuro cielo

all’animo destinato ad affidare,

non una rodine si vede volteggiare

nel intrinseco manto plumbleo,

nè il farfugliare degli altri uccelli,

tra i nidi negli arbusti oscillare,

nè una renella nel stagno gracidare

nè una cicala su una foglia cantare.

Una folata grinza la morbita erbetta,

mentre ondeggia il papavero in quella arietta

Opprimente il silenzio, parla,

lungo il viale dei pensieri

che girovagano attraverso i vetri

di quella finestra portale

di sembianza tenebroso di natura.

Occhi che fissano lo sguardo,

ma nulla vedono, sentono la malinconia

di un passato nel presente

che nulla muta e muterà,

solo l’ere che vanno in un declino

in un corpo che cambia le fattezze

intanto ecco pervenire una pioggerellina

sembianze di bimbi comparire

vivaci saltelli nelle pozzanghere impantanare

la sofferenza si annida nel cuore

lacrime scendono or…ora

ma quella piogerellina li confonderà

e alla natura nulla mostrerà

Una risposta a “Oscuro cielo”

  1. diabolika67 scrive:

    Mamma mia quanto sei brava… complimenti

    1bacio Emy

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