Socchiudo gli occhi
t’imprigiono nei miei pensieri
tra le pareti bianche della mente
soffocata da urla di ricordi [sussurrati]
lasciati [là] dal tuo muto silenzio
cadenti meteore infrangono
l’onda rabbiosa amara [di lupini fruscianti]
sento bruciare la mia pelle il
F_U_O_C_O
lascia ferite aperte.
Parole, rabbuffate goccialondo
passano davanti agli occhi
[come una pellicola di un film]
tento di arginare ricordi
per la paura di annegare [nel tuo corpo]
allucinazione ramificano spine
nella mia testa togliendomi il
r_e_s_p_i_r_o
Urlo, [il dolore]
si diffonde in un eco
tra i valighi dell’ e_s_i_s_t_e_n_z_a
le parole vengono spazzate via lontano
dal vento gelido della [Tua] assenza
dove i ricordi di ieri
non raffiorano nell’oggi
[Io] Attraverso la rete della libertà
A_P_R_E_N_D_O le ali

Raccolgo pezzi di me sparsi un po’ ovunque.
ed allora libera le tue ali, librati alta nel cileo ed urla il tuo amore!
Il dolore lasciamolo da parte che la vita è già dura di suo!
Bellissima canzone di sottofondo e bel blog davvero!
non pensare al dolore, lascia che passi e vada via, non attaccarti ad esso, perché non deve far parte della tua esistenza …
un bacio,
raf
anche visivamente, si sente quell’urlo silenzioso.
Buon pomeriggio!

Che bello qui, mi rilassa!
Essere liberi significa soprattutto vivere in armonia con se stessi,
avere il diritto di fare tutto cio’ che non danneggia gli altri
e custodire nel cuore un sentimento d’amore per l’intera umanita’
Romano Battaglia
bellissimo post, stupendo blog…
buonanotte
Alice**
molto bella…

Quella prigione meteora che incanta…tra gli spazi obligui del tuo sentire…risuona come urlo di fiamma che crea. E nelle sue ramificate spine distilli oli profumati…e ancora il vento Maestrale spazza via…
Soffia ancora e ancora…. Iry
accantona il dolore, rompi le catene della tua prigione e spiega le ali librati in alto nel cielo e da la su grida al mondo intero il tuo amore…
Baci, baci Eddy
“La rete della libertà”
Mi inchino al cospetto di tale immagine.
Un saluto