Il mio Sito ha vinto questi premi:
Odo labbra
sussurrare " niente "
da alberi denudati dal vento
il tuo viso veste l’autunno
volteggiano foglie giallastre
posarsi su parole
prigioniere nel seme
del mio nome
silenzi vibranti
ghirlande sbrigliate
e rotolate
nell’incendio vivo
che brucia un corpo
15 aprile 2008 alle 18:34
ma sai che sei bravissima?
Leggerti mi fa molto piacere..sei dolcissima
Biby
15 aprile 2008 alle 21:43
…BUONA SERATA….
…. Sorridi….
La vita è come una siepe fiorita
in una foresta di solitudine
dove le foglie sono speranze,
i fiori sogni,
le spine i giorni tristi della vita.
…. Sorridi…
Perchè le spine, una alla volta, cadranno
e la siepe fiorirà ancora a primavera
~Romano Battaglia ~
15 aprile 2008 alle 21:44
che poeta anima ….
16 aprile 2008 alle 06:28
Ciao carissima, sempre piene di forza le tue poesie!
un abbraccio
Rue
16 aprile 2008 alle 07:56
come sempre, bellissime ed intense le tue parole …
un bacio,
raf
16 aprile 2008 alle 08:26
Baciotti…
LeAAA
16 aprile 2008 alle 11:21
Con l’uso delle parole fai poesia. Fai venire allo scoperto la passionalità, quella che fiotta ostinata dal tuo essere.
Sei Brava!
Con un sorriso ti auguro una serena giornata.
16 aprile 2008 alle 16:37
Un bacio anche a te!
Emma
16 aprile 2008 alle 21:50
Molto bella questa tua poesia ….. ricca e intensa …. si legge fluida e scorrevole nella mente e lascia belle sensazioni …. anche nella tristezza di un autunno … un abbraccio e una buona notte !
17 aprile 2008 alle 07:11
A volte non sono necessarie troppe parole, bastano dei lievi sussurri.
Un caro saluto Lucia
17 aprile 2008 alle 10:05
17 aprile 2008 alle 13:48
Rumore di pioggia mentre dal sole calante arriva l’ultimo raggio rossoreggiante sul viso lucido e umido di liquido salmastro, diluito a chi miscela ed attenua il dolore.
Foglie qui non ce ne sono, ma per colpa di un’inversione (di commenti) che mi ha scaraventato sulla spiaggia pensando continuare a guardare il bosco. Qui sento odore di polvere salmastra e non più di ozono. Odori che si fondono mentre la vista diluisce il cielo nel mare rendendoli una sola sostanza.
Oggi, come sempre e per sempre fino a quando morte non si separerà, io sono qui a richiederlo, non più nella malattia, ma nella Vita, di oggi come in quell’oggi, della vita come in quella vita.
Grida! Dona! E miscela tutto e brindiamo all’inverno che non rivedremo, almeno nel seme ma come albero che nessun Vento sradicherà perché è ormai piantato nel giardino della Vita.
Non più al centro mentre altri alberi fanno festa ma nel Giardino a festeggiare le nozze del SEMPRE.
18 aprile 2008 alle 00:19
Notte serena…
LeAAA
18 aprile 2008 alle 06:41
In silenzi sussurrati..vibrati, le parole volteggiano in ghirlande sbrigliate ad accendere di passione la vita.

Con amicizia ,un abbraccio del mattino.Dora
18 aprile 2008 alle 07:24
ciao iry!
18 aprile 2008 alle 12:21
Passo e ti lascio un sorriso
a presto
Biby
18 aprile 2008 alle 21:12
Essere liberi significa soprattutto vivere in armonia con se stessi,
avere il diritto di fare tutto cio’ che non danneggia gli altri
e custodire nel cuore un sentimento d’amore per l’intera umanita’
Romano Battaglia
Buon Week End
…buonanotte…..
Alice**
19 aprile 2008 alle 08:07
la nostra principessa si ha proprio persa……
19 aprile 2008 alle 08:46
Buon weekend!
Rue
19 aprile 2008 alle 22:59