Una sorda rabbia, celata, sotto apparenze , di una falsa timidezza, vaga, nell’ombra, fra i binari morti dell’esistenza. "Ghiaccioe Silenzio" incidono lacrime vive al cantare dell’orologio, impazzito d’ore morte. Bevo la luna raminga, ubriacandomi di messaggi turbati, dalla voce del dire. Abito la solitudine consetendo allo spazio, di placare fantasmi […]