Il mio Sito ha vinto questi premi:
Sbatto cancelli di sabbia
lasciando alle spalle cumuli
di granelli a scrivere di noi.
La luna atterrita si nasconde
dietro un velo assopito di nuvola
cullata dalla brezza del vento.
Il mare veggente spalma
la sua profezia nel rumoreggiare
delle onde bizzose
mentre il vento schiaffeggia il mio viso
portandomi davanti alla realtà
fin ora tralasciata.
Solo io non avevo capito o non volevo capire
ciò che stava avvenendo.
Solo io non volevo vedere pur vedendo
ciò che stava accadendo.
Solo io sorridevo sorrisi ormai spenti
dall’alitare ritroso dei tuoi giuramenti.
Ora vedo e strido la mia disperazione
nel silenzio di quei ricordi
ancora non scrostati
mentre lacrime asciutte
sgorgano sul mio viso
come perle sparse senza conchiglia.
24 ottobre 2008 alle 10:21
Triste, ma bella
24 ottobre 2008 alle 14:03
ciao Iry…
ed è nel tempo che molte nostre realtà affiorano…
…ma la vita continua e noi siamo frutto di nuove emozioni…
abbraccio Gio…
24 ottobre 2008 alle 17:04
Grazie Iry, anche tu sei nei miei.
Se solo potremmo cancellare anche le tracce di certi ricordi…
Buon fine settimana amica mia.
Ti abbraccio
Mel
26 ottobre 2008 alle 09:14
bellissima…
un abbraccio
26 ottobre 2008 alle 10:21
Amare queste parole per chi le scrive,ma riesci a lasciare un’emozione in chi ti legge. ciao
26 ottobre 2008 alle 11:33
bonu dominigu!
a si biri
27 ottobre 2008 alle 10:45
“cancello di sabbia” una immagine inusitata dell’impotenza.
il documento: ma hai letto bene? porta la data del 1995 il treno ora c’è da 12 anni, e ne descrivo il viaggio nella prima puntata…
27 ottobre 2008 alle 18:58
molto bello…ma che fatica a leggerlo.
Ti lascio un soriso un saluto e un abbraccio
Buona settimana
27 ottobre 2008 alle 20:42
Tanta rabbia, tanto dolore, ma alla fine la consapevolezza , che aiuta a riprendere il cammino. Partendo da quelle perle, perchè sono sempre convinta che ogni esperienza sia in qualche modo preziosa.
29 ottobre 2008 alle 09:36
Mi piace proprio come scrivi
Buon mercoledì…
2 novembre 2008 alle 17:02
l’amore rende ciechi…bambini fiduciosi e ingenui. Poi accade qualcosa e, i castelli di sabbia, o come dici tu un cancello, crollano miseramente e non rimane altro che polvere, dolore, rancore e tanti ricordi.
HO FATTO UN GIRETTO NEL TUO BLOG…E’ MOLTO BELLO.
6 novembre 2008 alle 01:09
Ciao ho appena letto il tuo commento nel mio blog!…
dal tuo mondo , complimenti bellissimo qui … un abbraccio …
Sono rimasta affascinata
14 novembre 2008 alle 13:10
Dolore misto ad amarezza ( “come perle sparse senza conchiglia…”) traspare dai tuoi stupendi versi, mia cara amica…
La ricchezza di metafore rende ancor più preziosi questi tuoi…
Un affettuoso abbraccio…
Ros