“”Deposito memorie covate nella solitudine ammagliata dal mio essere attendendo giorni di volo per sollevare una coltre di antichi grafiti e voci di gioia mentre onirici spazi sovrastano fino a levigare l’anima. Pitturo una tela d’infinito azzurro che salda confini tersi di mare abissi notturni con sembianze d’eterno”” […]
Nell’eterno presente apostrofi rossi sudano allo sfuggire del tempo mentre un ricordo torna laddove il cuore invoca silenzio
Lingue guizzanti sudano amore tra cuore e labbro sferzanti scintillii imbevuti di sospiri decantano Ancora(oggi) Lustri ritagliati raccontano profumi mordicchiati dalle stagioni mentre ci calpestano senza farci appassire oggi già ieri e poi domani. .