Dalle montagne il torrente conduce al dolce di zenzero, alle noccioline di piccolo formato. Laura la selvaggia, corse giù per il colle, si levò la sua veste scalciando, si stese sull’erba come una venere ubriaca. Davanti ai suoi occhi di strega sopra la bocca d’un cherubino si formarono un corteo di forme e ricordi. Solo i fiori sbocciati con orgoglio sensuale custodivano le sue confidenze.

 

“Arriva qualcuno!  Zitta , zitta piccola zingara”, intimavano i fiori che la cingevano.

 

Così, polposa e bella lei si placava immobile all’avvicinare del vento che sgualciva nell’istante una margherita per carpire quel segreto.

 

“Che fai piccola fata agghindata di crema e burro” le disse il vento.

“ Posso assaggiare il tuo bel visino.”

 

“Amo i prati, i fiori, le colline, le valli i greggi, su non fare la sdegnosa, lasciati accarezzare”.

 

Laura era tentata voleva rinfrescarsi dall’arsura ma le pecore sul declino del prato incominciarono a belare, la ginestra con i suoi speroni sottili e verdi le impigliarono il vestito, gli argini del torrente incominciarono a brontolare, dal cavo d’un albero dove le vespe si raccoglievano in sciami levò un ronzio assordante, anche un bocciolo verde lungo come una spiga che le stava accanto la tratteneva.

 

 Conoscevano bene il vento nelle sue quattro stagioni. In primavera sensuale e fantasioso, in estate ruminante e pensieroso, in autunno stanco e ozioso nelle nebbie, in inverno assumeva una pallida deformazione. Non era affidabile.

 

Nessuno di loro voleva perdere quell’abitante dei boschi così allegra e ineludibile alla vita.  

 

Laura spaventata dal quel chiacchiericcio legò il vento nella sua ombra ad una vecchia quercia addormentata. In quell’attimo fuggente le porte si aprirono al sole inebriando poesia e canti nei gemiti del cielo.

17 Risposte a “Laura”

  1. angela scrive:

    E’ splendida!! Mi ricorda tanto la mitologia greca

  2. Marrano scrive:

    Vai Iry vai,
    Non fermarti.
    E dopo che avrò
    svuotato dentro
    la mia anima

    potrò donarti
    l’ultimo respiro

  3. iry scrive:

    E’vero Angela la mitologia grega mia ha sempre cinta dai suoi sapori e, poi la mia terra vive su queste radici

    baci baci iry

  4. iry scrive:

    Come la brezza
    dell’istante prima
    lasciare cose, parole,
    sguardi,
    laceri senza meta
    forse torneranno vinti
    da ciò che rimane

    vai Marrano vai

    baci baci iry

  5. sistercesy scrive:

    è bellissima,
    entrare da te è difficile ma quando riesco mi spiace dovermene andare,
    un abbraccio immenso e grazie

  6. fiore scrive:

    Ciao Iry mi è piaciuta , fa sognare

  7. iry scrive:

    Grazie a te sistercesy per la pazienza che hai per entrare su mio web, ma come dici tu l’attesa non è vana.

    baci baci iry

  8. iry scrive:

    I sogni son desideri.

    Grazie Fiore per il tuo prezioso commento.

    baci baci iry

  9. doraforino scrive:

    Una pagina di memoria antica ,ben caratterizzata la figura di Laura, la zingara selvaggia del bosco.
    Un abbraccio.Dora

  10. ALBERTO scrive:

    LAURA,la strega-fata che parla coi fiori,lusingata dal vento…

    Che fantastica questa immagine !

    :)

    Buon Settembre.

  11. marrano scrive:

    Dopo avermi illuso
    cercherà un compagno
    che ancora non conosce
    nella foschia d’un’ avventura

    ritroverà vita, ansie
    eccitanti sfoghi
    giovanili; la sera stanca
    e appagata

    e notti insonni

    vai iry, vai vai

  12. iry scrive:

    Cotenta che ti sia piacita Alberto.
    Un buon settembre anche a te.

    baci baci iry

  13. marrano scrive:

    al mercatino questa mattina
    ho comprato forme e colori
    e dal mare ho raccolto luce,
    e diamanti d’onde per te.
    Adesso sto aspettando il vento,
    solleticherà la tua pelle;
    voglio vederti sorridere

    Vai iry, vai

  14. iry scrive:

    sapore di cose perdute
    ho cucito sull’anima
    un caldo abito
    ho preso la voce
    in un campo di fragole
    la primavera di miele
    disegnando sogni
    fra cumoli di sabbia arsa

    Vai Marrano vai

  15. Alberto scrive:

    Dolce risveglio e buonissima giornata.

    Ciao. :)

  16. marrano scrive:

    e se disfatta
    non alzerai la mano,
    non avrai forza per masticare
    imbeverò di saliva l’anima,
    e con il cibo, già masticato
    (come tua madre per te bambina)
    o il primate per il suo cucciolo

    dalla bocca del tuo cuore
    ruscello di vita, forza
    donandoti amore

    Vai Iry vai, vai, vai, IRY

  17. colf scrive:

    intenso questo racconto.
    Lascia un pò con l’amaro in bocca, ma anche con quella speranza di riprendersi ciò che quell’illusione di una donna dalle strane sfaccettature gli tolse, e lui comunque permise ciò. accecato da qualcosa creato nella sua fantasia forse più che nella sua realtà.
    Ed ora la ripresa..!
    Ciao

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