- Stai vedendo l'Archivio per giugno, 2010 -

In Vita Nova
Inferno Purgatorio
Dante concesse
vere o false
filosofie.
 
In  quella selva oscura
cui  incedette,muta,
 nel vento dimenata
da gridi,  scricchioli
e garrule cure
da incubi e brame
cingolata, cantò composto
a passo e ritmo lento
il tremolante labbro
l’affievolita preghiera
celata e antica
sgorgata nella silenziosità piena
per  quell’ amore
tanto gentile
e tanto onesta appare
 
 Dagli echi agresti
dei concetti di simmetria
e entità fisica
una Divina fece,
nel fiorentino
vulgari eloquentia.