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Lo interrai,
nella infiacchita sera
piccine mani,
infrante di speranza
gioco, contesa di umori
       – crescerà - 
enunciasti
-         8 aprile 70 –
 
risi, sopito di paure.
Partì, il treno, inoculato
da serpi e cerbiatte
seminò asti, nutrì odi
strafisse noia,
l’ingorda natura
schiaffeggiò la ribelle idiozia,
 
oggi
 
-         8 aprile 2010 –
 
implorano clemenza le mani
e lo sguardo induce ad altre voci
è scacco matto, l’alfiere cade,
di nero colore.

donnasunuv

 

Nell’eterno
presente
apostrofi rossi
sudano
allo sfuggire del tempo
mentre un ricordo
torna
laddove il cuore invoca
silenzio

LACIAMI SOGNARE

Distesa sull’ulivo delle tue incertezze

inghirlandandomi di spine, palpito,

inchiodata nelle voglie del tuo respiro

Ingoio gli istanti,

 tra i laberinti delle parole,

 senza alitare.

Se plasfemo è il pensiero,

il dolore è fratello di Croce.

In sterile, silente sinodo,

incontro, la tortura dei tuoi abbracci,

stupita, mi abbandono in un muto urlare,

gemendo senza stille,

nell’oscurità di questo giorno radioso.

Acre note soffocate

simili a strani imbuti

ritagliano musica senza rumore

fra i raggi del sole che colora di tinte

ora scarlate ora biade

la giovinezza

Oltre i chiusi cristalli di spiagge natie

ragnatele di nubi s’allontanano esuli

accendendo desideri del ricordo

Ombre rampicanti sbiadiscono immagine nitide

oggi nell’ieri del tempo camminato

depositando gioia e dolore

lasciato scorrere come un ruscello

nei riflessi tenui della lucea

Scrivo pagine e pagine dei miei pensieri

su un diario adesso libro

lo scorrere del tempo indefinito

[ di questa vita]

Sono tanti, ma tanti

[quante dita per contarli, mani, mani e mani]

da quel giorno che indossai quell’abito calle

e una….Ave Maria….bianca

muoveva i miei passi

sul segno… di una nuova vita

Oggi 8 Aprile ….sto qui a ricordare

su un foglio bianco cercando

parole che non possono parlare

Gioia….che vorrei gridare

Amore…….ancora da donare

Sapendo che l’inverno è già vicino

Pensiero Solidale

Anffas in Piazza" S, Giurgio al Corso" a Reggio Calabria

39 marzo 2008

Domenica 30 marzo 2008- in piazza San Giorgio al Corso- Anffas di ReggioCalabria

(una delle 181 associazione locali Anffas italiane)

distribuirà rose blu a tutti i cittadini reggini

per fedteggiare i cinquant’anni di vita dell’Associazione Nazionale,

La rosa blu, simbolo di Anffas,

è un fiore rarissimo, che per mantene la propria straordinaria bellezza, ha bisogno di particolare cure ed attenzioni, come le cure e le attenzioni che le famiglie delle persone con disabilità rivolgono ai loro congiunti più fragili

Anffas onlus

Associazione Nazionale Famiglie di Persone  con Disabilità Intellettive e/o Relazionale-nata a Roma il 28 marzo 1958, è divenuta oggi una delle più grandi associazioni italiane di persone con disabilitàed è diffusa su tutto il territorio nazionale con più di 34.000 soci e 240 strutture associative aderenti

L’iniziativa, prima di una serie di manifestazioni celebrative che saranno realizzate in tutta Italia, ha un duplice obbiettivo; da un lato sensibilizzare i cittadini sui temi della disabilità intellettivae/o relazionale e sulle finalità dell’associazione;dall’altro raccogliere fondida destinare a migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità.

La manifestazione si svolgerà sotto il Patrocinio del Ministero della Soledarietà Sociale

Cari Amici,

faccio appello alla vostra sensibilità  per aiutarci in questo nostro percorso, facendo una donazione che il vostro cuore suggerisce, sul c/c p n. 11010899.

oppure destinando

il 5Xmille all’Anffas Onlus Reggio Calabria

Codice Fiscale 92036000807

Ricordate che in ogni petalo di rosa  blu c’è un sorriso, la gioia la voglia di vivere, un profumo che nella sua diversità inebria il cuore e l’anima ogni giorno della nostra vita e della loro vita.Cogliamo questo fiore  ed aiutiamolo a non farlo appassire

Grazie

baci baci iry

Consigliera delegata  A.B.A.( abbattimento barriere architettonoche)

 e  di Fund Raising

dell’Associazione Anffas onlus di Reggio Calabria

Sono raggomitolata

sulla sedia a dondolo

come un gatto sonnicchiante

nel calore di un cammino

Il cuore parla

con i miei pensieri [ di Te]

svegliando sorrisi sulle labbra

affamate di desiderio

la mia pelle sospira

fragranze ed odori di bosco

racchiusi tra la leggera coltre

dei nostri corpi attorcigliati

dove mani e gemiti

vivono il tepore di noi