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volto3

Dai miei occhi non si dissolve

l’immagine martoriate  dei tuoi occhi

che cercano i miei

Quell’esile sospiro

che la tua bocca ormai stanca

non riusciva a farti parlare

io ero lì presente

complice,amica e figlia

di tanti momenti vissuti

Nella tua quiete

rilucente ruscello

specchio delle lacrime

il mio sorriso inseguiva il tuo

per un ultimo assenso di complicità

impreparata ancora mi ferisce

il gemito della tua assenza

nelle mani della tua resa

dopo l’ultimo respiro

conguinse le mie

a difesa del tuo riposo

Lo guardo schiaffeggia

il viso pagliaccio

nell’arena di beffardi

sorrisi

Celate maschere

citane

nascondono il [sè ]

raminghi

su note di violini

stonate

dall’odio natio

Giochi senza tempo

applaudono

l’istante

Corrode la mente

all’inumano

esistere

Vita vissuta

e non cercata

nel narcisismo

di figure umane

mentre l’Io

soffoca nell’ombra

dell’acque gelide

del sentimento