Il mio Sito ha vinto questi premi:

E come posso dirti
t’AMO
se i tuoi occhi
sono chiusi dal silenzio
mentre
le labbra gorgheggiano
dolore
cucito in un cappotto
rivoltato dal tempo
Privo di carezze
lacrimi
rose sfiorite
in un tramonto
oscuro
Fermo
nei perduti orizzonti
l’esule
tuo pensiero
vaga
nei porti senza approcci
Ed io
ancella del tuo aspettare
tesso
ricordi su una tela
per non
dimenticare
misterioso
impalpabile come il vento
aperto ai profumi
invisibili
d’un rifiorire ostinato
d’emozioni
Inebriante nefatezze
gemono nella polvere
rarefatti dal savacchiante passato
Ignari framenti di vita
corrono ansimanti
senza guardare la primavera
nel cuore
incantati dalla quiete
di onde d’immagini

Il cielo è già reclino
non ci sono incontri
tra occhi ciechi
d’indifferenza
Incalzani i mostri
archetipi d’angosce ataviche
dissimulate d’orgoglio.
Il senso di colpa
freddo e sottile
corre anomimo
sul tuo volto
come gente dispersa
sulla terra

Solo presenze
in un filo sottile
degli eventi
accendono desideri
reclusi
nell’idillio di sguardi
miscuglio di banalità
celati
nell’attesa
di speranze sofferte
nel reale
Vagito
parole dette
in un pianto
urlato
incomprese
da espressione di gioia
germogliano
desideri rinnovati
tra lacrime di dolore
di una madre
nel cuscio di una culla
oranata di seta veli
un fagottino dorme
nelle fantasie taciute
su un tenuo sorriro
da sfiorare

Soffusa
echeggia la maestria
dei suoni
nell’incanto dell’ascolto
l’etereo pensiero
spazia
nell’odi sognanti
del desiderio
dietro una porta chiusa