Spinto vestito d’alloro,lasci nel tempo la cecità delle parole

 nello specchio dell’occhio nero mielato.

Non piangi gentilezza, puntura del mondo impietoso,

vago cristallo sassoso, nemico di nessuna corazza.

Inciti la musa avara,  a cantare un grido spezzato ,

depredando un cuore sbandato, focolaio di odiosi pensieri

intrecciati sui rami che vestono la tristezza.