- Stai vedendo l'Archivio per novembre, 2008 -

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Tornano odiosi silenzi addormentati

a bagnare i pensieri

nella quiete indurita delle ombre.

 

Penso il tempo che s’infrasca

raggrinzando i suoi specchi

nelle radici dall’oscuro mio canto..

 

Voi non pensate?

Tacita preda che mi offrite un viaggio

socchiuso nelle  ali di una civetta

mentre il suono di un corno

latrice cani  a sciogliere liane

alla ricerca.

 

 

 

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Una raccolta di alcuni brani scritti

in occasione della settimana a tema.

Un libro editato da Emy Coratti in maniera eccelsa,

copertina in esclusiva

per Rosso Venexiano del maestro Paolo Sprega,

correzione testi e selezione del professor Francesco Anelli,

un libro a cui tutti abbiamo partecipato gratuitamente,

il cui ricavato sarà totalmente devoluto all’iniziativa benefica

promossa dall’Ass.ne Salotto Culturale Rosso Venexiano

a favore dei “bambini di strada ” di Gondar-Etiopia

per scaricare l’e-book a 7,5 euro

o per acquistarle il libro a15 euro+ sp. sped.

clikkate l’immagine

oppure scrivete alla nostra @ Redazione


Sommario titoli ed Autori click here

Ringraziamo sentitamente, tutti coloro

i quali hanno collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa,

in particolare gli Autori di Rosso Venexiano

che sempre dimostrano la loro generosità,

regalando i diritti delle loro opere per iniziative

che riguardano i bambini meno fortunati.

Emy, Paolo, Franz, Giulia e Manuela

per il lavoro accurato e  la conseguente qualità del risultato,

che ci inorgoglisce moltissimo;

Enri, Eddy, Annamaria e tutti gli scrittori

che hanno legato e scritto i vari racconti.,

la redazione tutta che ha vivacizzato leggendo

e commentando.

Ci scusiamo per non aver potuto inserire tutti i racconti  prodotti,

in questo primo volume,

ma nulla ci impedisce di riproporre il tema

fra qualche tempo e realizzare un secondo volume.

Con stima, redazione di Rosso Venexiano

 

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Come una foglia attende di cadere

così il mio respiro è appeso al giorno

per denudarmi

…..e parlo con il terreno che le foglie

ingiallite oscurano

non conoscendo il linguaggio degli uccelli

mentre la notte si accumula

nella mia bocca

di cimiteri deserti

lacrime

 

In senili palpiti, bussa l’ora,

su porte inchiodate.

 

Mute scale, incalzano pareti sfocate,

 finestre nude,

nel silenzio arricciato.

 

Gravitano istanti di neri mantelli

 i suoni scompaiano

nel vento a galoppare ombre affilate.

 

Vibrano le primule

sotto distese lacrime di lirici sparvieri

feriti di sogni senza ali