Son giunti,

cani di piombo

con papaveri gementi

a mietere sospiri,

quelli col cuore

di rospo e,

freddo di neve

Se penso, e non voglio,
rivedo quel prato
tremante di sole

è il silenzio

assassinato

dal cielo a

seppellire i morti.

6 Risposte a “La ballata della pace”

  1. marrano ha detto:

    Rituona

    Senti quei colpi secchi di martello
    -rituona il legno-
    il bottaio sulle doghe
    stringe i cerchi

    prepara attrezzi il vignaiolo
    per la prossima vendemmia,
    ad asciugare al sole
    ha messo tinozze e botti

    vengono dal mare i colpi sul legno
    prima lenti e precisi, poi veloci
    potenti straziano il ventre; sulla carne
    ha trovato il morbido il chiodo

  2. iry ha detto:

    In questa tua incalza il ritmo della vocività di quello che si vorebbe donare.

    Un abbraccio iry

  3. Domenica Luise ha detto:

    Il titolo è il sogno: chi è appagato d’amore trova la pace. Nei versi, invece, trovo un’estrema sofferenza, che può sentire chi soffre d’amore. È una bella poesia, espressa con efficacia e senza lungaggini, il che, dato l’argomento, non era facile.

  4. iry ha detto:

    Grazie Luise, questa mia ha partecipato ad un concorso ed è stata inserita nell’antologia, un premio prestigioso se si pensa che su 500 autori ne selezionavano solo dieci.

    baci baci iry

  5. vicino ha detto:

    E’ un piacere leggerla.Congratulazioni per l’inserimento nell’antologia.

  6. iry ha detto:

    Grazie vicino, questo premio lo condivido con tutti i miei amici
    lettori.

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