Se mi domandate chi sono

devo dire:Uomo

Devo parlare di un paese cibato

con il nostro triste sangue,

del fuoco che distrugge:

non conosco giochi

accarezzo  fucili

e lascio alle spalle scie

di corpi spogli di cimiteri,

o gente che guaisce.

Perché tante ragioni non conosco,

perchè il giorno  lega un altro giorno?

Perché  dove io cammino

 non c’è vita? Perché i morti?

Se mi domandate da dove vengo,

 devo dire: da culle vuote

da seni troppo amari

da denti che mordano il silenzio

da case innalzati da coltelli

da sogni annegati dai sciacalli

7 Risposte a “Bambino soldato (sonora)”

  1. SISTERCESY ha detto:

    brividi…
    buon fine settimana,
    cesy

  2. SISTERCESY ha detto:

    un saluto in questa mattino nascente in un cielo di cristallo ghiacciato dove spicca una fetta di luna,
    un abbraccio caldo,
    cesy

  3. happysummer ha detto:

    Una poesia splendida e tristissima! Quelle case innalzate dai coltelli e i sogni annegati dagli sciacalli rendono tutta l’amara violenza della vita e della morte!

  4. Stella ha detto:

    Triste realtà, da non dimenticare in questi giorni in cui ci piacerebbe che tutti fossero sereni. Ma così non è.
    Passo per un saluto e per farti gli auguri.
    Passa delle Buone feste Iry.

  5. bessola gianluisa ha detto:

    Hai un blog molto ben organizzato, elegante e molto coinvolgente.
    Questa poesia è molto profonda nei suoi significati e tocca il cuore di ogni persona che ti leggerà. Ne sono certa.
    Grazie degli auguri all’altro mio sito: bessola.splinder.com che contraccambio con simpatia e cordialità.
    Gianluisa-Bessola

  6. Massimo ha detto:

    ti porgo i miei calorosi auguri qui, in questa poesia che ci aiuta a non dimenticare mai gli orrori di un mondo che aspetta solo di essere migliorato da noi tutti. Un abbraccio di cuore e tanbta serenità a te e tutti i tuoi cari…

    Massimo/esplanade

  7. Ale ha detto:

    dimostri una grande sensibilità

    “perché il giorno lega un altro giorno?”

    forse non esiste un Senso ….il senso alla nostra vita dovremmo darlo noi…e mettere nella condizione i bambini di trovare il loro.

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